Israele:il melting pot in cucina

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Non sapevo cosa aspettarmi dalla cucina israeliana prima del mio viaggio, se non che non avrei trovato pietanze a base di carne di maiale e che le spezie avrebbero fatto da padrone. Già dai primi assaggi ho scoperto un delizioso mix di esperienze culinarie frutto della vicinanza con le nazioni arabe e delle immigrazioni dall’Est Europa e dalla Russia. I sapori del Nord Africa, del Medio Oriente e del centro ed est Europa si incontrano in questo o in quel piatto con tutto il loro bagaglio di storie e tradizioni e spesso si fondono nell’offerta gastronomica del Paese. 
Incontrastati dominatori di ogni chiosco o ristorante di Israele, qualsiasi sia la loro origine (pare egiziana), sono i falafel, delle polpettine fritte a base di fave o ceci tritati insaporite con spezie varie. Serviti in un piatto accompagnati da hummus o tahina o all’interno di una pita sono un pasto economico ma estremamente appagante. Noi li abbiamo amati! Il nostro primo falafel l’abbiamo mangiato in un chioschetto, un po’ carente in igiene, appena poco prima del Cardo Maximus. Non so se sarà stato a causa della fame estrema ma era delizioso. Ci siamo ritornati durante il nostro secondo viaggio a Gerusalemme ma aveva chiuso i battenti. Saranno passati i Nas locali?

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Accanto al falafel, tra i cibi israeliani più diffusi, non può mancare l’hummus che con la polpettina di ceci si gioca senza dubbio la partita del cibo più amato in Israele. Questa crema di ceci preparata con salsa tahina, limone, olio ed aglio e sormontata da ceci viene servita come piatto unico o come contorno. Ne abbiamo assaggiati di deliziosi all’interno della città vecchia a Gerusalemme e qualche vasetto di tahina in valigia lo abbiamo infilato.

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Ma uno dei piatti (ma sarebbe meglio dire insieme di piatti) che abbiamo apprezzato maggiormente e che ci ha fatto tornare a casa con lo stomaco felice anche se con qualche chilo di troppo sono state senza dubbio le meze o mezze (tra l’altro assai simili a quelle che mangio in Turchia). Sono gli antipasti serviti in piccoli piatti diffusissimi in tutta questa zona del mondo. Si va da quelli cremosi come il baba ganoush o la tahina  in cui immergere del delizioso pane servito ancora caldo, alle numerose insalate fino alle verdure stufate. Credetemi se vi dico che ci saremmo nutriti solo di meze!

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Onnipresente tra le meze ma meritevole di una menzione a parte è il Baba Ganoush, la crema a base di melanzane affumicate e tahina, anch’essa tipica di molte cucine levantine. Ecco, ancor più dell’hummus, io dichiarerei il baba ganoush, principe della cucina israeliana.

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Dal nome complicatissimo ma un must soprattutto a colazione (anche se potete ordinarlo a qualsiasi ora) è la Shakshuka  un piatto di origine nordafricana che significa letteralmente “tutto mischiato”. Si tratta di uova in camicia lasciate cucinare in una salsa di pomodoro insaporita con cumino, peperoni ed aglio.  Pare sia un ottimo rimedio per i postumi della sbornia, ma su questo non garantisco!

Tra gli street food più popolari in Israele c’è lo Shawarma, carne speziata di agnello, pollo, tacchino o manzo disposta in strati e cucinata su uno spiedo e poi servita in una pita oppure avvolto nel laffa, un sottile tipo di pane,  e condita con insalata, hummus, olive, cetrioli o pomodori.
State pensando al kebap, vero? Non sbagliate. Non per niente pare si sia diffuso in questi luoghi durante la dominazione turco ottomana. La stessa parola shawarma dovrebbe derivare da turco çevirme che descrive proprio il processo di arrostire la carne facendola rotare. Il segreto di questo piatto così diffuso in Medio Oriente e nel Mediterraneo è nelle spezie che lo insaporiscono e che variano di nazione in nazione.

Come vi ho detto all’inizio, la cucina israeliana è un grande melting pot in cui si mischiano sapori e tradizioni di diversi Paesi.
Non poteva essere diversamente anche per il sabich, un altro cibo di strada israeliano, che trova le sue origini in Iraq e che, non a caso, è diffuso soprattutto a Tel Aviv. Fu proprio a Tel Aviv infatti che trovarono rifugio la maggior parte degli ebrei iracheni negli anni ’40 e ’50.
Si tratta di una pita ripiena di melanzane fritte, uova lesse, hummus, insalata e condimenti vari tra cui salsa tahina ed amba, una sorta di chutney al mango. Una volta si mangiava solo il sabato mattina durante lo Shabbat ma ora è  tra gli street food più amati! Io l’ho trovato irresistibile. Gnam. Sarà per la storia che fritto è tutto buono?

Come accompagnare questi cibi succulenti ed al tempo stesso dissetarsi in una terra che già a maggio raggiunge temperature di fuoco? Ma con la limonana! Si tratta di una  spremuta bella fredda di limoni sapientemente miscelata con foglie di menta. Il nome è una combinazione della parola araba limon e di quella israeliana nana che significa menta.

Con la menta tritata insieme al ghiaccio a conferire un bel colore verde oppure a foglie intere, la limonana è la bevanda per antonomasia dell’estate israeliana!

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Passeggiando per i mercati israeliani non sfuggiranno al vostro sguardo i coloratissimi banchi di frutta da spremere dove a fare da padrone sono i frutti del melograno. Stregati dai colori e dai profumi, non potrete resistere alla tentazione di berne il succo. Tagliati a metà e poi schiacciati con una pressa rilasciano un succo di un bel colore rosso intenso e dal sapore  piacevolmente aspro. Ma se preferite qualcosa di più dolce allora fatevi aggiungere in cima una spremuta di arancia che regalerà al vostro succo anche una incantevole sfumatura di colori. 

Non importa ciò che stuzzica le vostre papille gustative, che sia speziato, unto o dolce, in Israele troverete sempre qualcosa che vi farà impazzire!
A questo punto spero di avervi dato un altro buon motivo per scoprire questa terra. Beteavon!

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18 commenti Aggiungi il tuo

  1. Dopo aver provato hummus e falafel nei vari ristoranti etnici ingiro qui vorrei tanto poter assaggiare quelli TheOriginal! Per quanto mi piacciano qui immagino che impazzirei per quelli del posto perché è tutta un’altra storia. Noi abbiamo dei parenti stretti in Svizzera e quando li andiamo a trovare portiamo le solite vettovaglie compresa pasta, olio e sugo. Credimi Simona, anche se cucinato dalle mani di mia madre, il tutto non ha lo stesso sapore rispetto a qui. Sarà l’aria, l’acqua bo? Sto giro non c’entra la fame e l’ora di pranzo però, questa roba è irresistibile già solo a leggerne le tue descrizioni 😛 Adoro tutto ciò che viene fatto con le spezie, forse è stato l’imprinting particolare che ho ricevuto da piccola: abitavamo (40 anni fa) a Perugia in un palazzo che ospitava ragazzi che frequentavano l’Università degli Stranieri. Israeliani, Iraniani, Giappi, c’era di tutto! E dalle loro cucine odori e spezie come se non ci fosse un domani. Gente splendida di cui ho un bellissimo ricordo! 😉 Invitantissimo il colore della limonata *__*

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    1. simonedda ha detto:

      La limonana è fantastica! io non dimenticherò più quella bevuta a Caesarea con vista sulle rovine. Anche io, durante il mio periodo berlinese, ho avuto la fortuna di conoscere un sacco di ragazzi da tutto il mondo e questa cosa mi ha proprio cambiato la mentalità! figurati che andavo a scuola nel quartiere turco con la classe mezza turca. Era nel mio destino. Quei profumi erano nell’aria tutti i giorni. Hai ragione, puoi portare tutti gli ingredienti da casa ma il piatto non ha mai il sapore che ha da te! è un mistero questa cosa!
      Grazie per aver letto come sempre. Un abbraccio!

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  2. Sembra tutto buono ma il sandwich. Mmm, quello ispira. Sai, è la prima volta che vengo sul tuo blog. Che bello che è. Perdonami, io sono distrattissima ma stamattina per forza di cose son bloccata. Lasciam perdere.
    Baci

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    1. simonedda ha detto:

      Grazie mille, sei carinissima! Io non riesco ad accedere al tuo, non so perchè.
      Il sabich è gustosissimo..sarà che le melanzane fritte ricordano un po’ casa 😀

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  3. untrolleyperdue ha detto:

    Noi i falafel li mangiamo un giorno sì e un giorno no, assaggiare quelli originali secondo me sarebbe un’esperienza mistica!! Mmmm…Ma poi di quei bei antipastini ne vogliamo parlare????!! Penso proprio che quando andremo in Israele le meze saranno anche la nostra prima scelta, assolutamente: anche per Kiki che è vegetariana sono perfette!
    Ispira un sacco anche il sabich, quella foto è da urlo di fame, Simo te lo dico, io sto per addentare lo schermo….

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    1. simonedda ha detto:

      Le meze sono una cosa a dir poco fantastica, persino per me che tra una bistecca e le verdure, a differenza di Kiki, mi butto sulla bistecca 😀
      Una bontà il sabich. la melanzana fa da padrona nella cucina di queste zone!
      Quanti falafel abbiamo mangiato 😀

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  4. Tips4tripS ha detto:

    Ho le papille gustative in estasi! proverei tutto subito, ma vorrei testare proprio gli originali. Non smetteró mai di ringraziarti per queste descrizioni accurate e che stuzzicano l’appetito! sarà ancora più bello ordinare questi piatti con aria decisa appena finalmente ci lanceremo in questo viaggio!!!

    Ora questo cappuccino sembra troppo…insipido!!!

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    1. simonedda ha detto:

      Ragazzi grazie!!! Sì, avete ragione. Si possono trovare ovunque certi cibi ma nulla sarà mai come l’originale! E nn c’è nemmeno bisogno di andare in ristoranti chic! Anzi io i falafel buoni come quelli del chioschetto non li ho più mangiati

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      1. Tips4tripS ha detto:

        Infatti! i ricordi migliori del cibo in Sud America sono legati ai mercati…nel Nord dell’Argentina, a Tilcara, c’era un mercato dove le signore del posto portavano il loro tegamino, cucinato a casa e lo vendevano. Cose deliziose!!!anche lì le condizioni igieniche da dimenticare, ma in viaggio a questo non diamo importanza!

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  5. TheAce ha detto:

    Bellissimo tutto!!!! Complimenti…. Ps dopo aver letto quello che hai scritto sulla Limonana mi è subito venuto in mente perché il. Mio collega siriano fa sempre quel drink al lavoro!!!!! Buonissimo!!

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    1. simonedda ha detto:

      Grazie mille!!! Sì, è diffusissima in tutto il Medio Oriente e con quelle temperature è davvero dissetante!

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  6. TheAce ha detto:

    Immagino!! Hai qualche dritta in merito??

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    1. simonedda ha detto:

      http://www.israel-travel-and-tours.com/lemonade-recipe.html
      Qui trovi la ricetta. È in inglese però.
      Tra le tante che ho visto mi sembra quella più veritiera

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      1. TheAce ha detto:

        Grazieeeeeee nessun problema con l’inglese!!! Se la faccio ti posso citare?

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      2. simonedda ha detto:

        Ma certamente!

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      3. TheAce ha detto:

        Mi sa che ci provo quando torno in Italia…. Limoni e menta migliore!!!!

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  7. Grazie per tutte queste indicazioni! Domani parto per un viaggio in Israele e proverò tutte queste delizie!

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    1. simonedda ha detto:

      Ma grazie a te per aver letto!! Ti auguro un fantastico viaggio e che questa terra ti streghi come ha fatto con me!

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