Cracovia,fascino e atmosfera di una città mitteleuropea

Una Cracovia ricoperta di soffice neve ci ha accolto con la sua bellezza di antica città mitteleuropea in questi primi giorni di dicembre.Ne avevo sempre sentito parlare come tra le più belle città polacche e devo dire che la sua fama è più che meritata.Il tempo di lasciare le valige in hotel e in sole 4 fermate di tram ci siamo trovati nella splendida Rynek  Głowny,la più antica piazza medievale europea dove si percepiva,nonostante la neve e il freddo sotto zero,una calda atmosfera natalizia con le sue bancarelle di manufatti in legno e i chioschi di cibo ad ogni angolo.Io e la mia metà amiamo il cibo e in quel mercatino di Natale ci siamo sentiti come bimbi in un negozio di caramelle.E il freddo gelido ci ha “costretti” a riscaldarci con zuppe (mamma mia,che varietà!),kiełbasa (le salsicce polacche) e pierogi (ahhh,sono diventati una droga per noi).Probabilmente avremo messo un paio di kg in questi 4 giorni a Cracovia!

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Cracovia ci ha colpito subito per la sua vitalità.La piazza Rynek Głowny è un brulicare di turisti e giovani polacchi allegri che si riscaldano con grzaniec,il vin brulè.E’ tutto un vociare allegro tra canzoni natalizie e fiocchi di neve.C’è un freddo pungente ma siamo felici e questo ci basta.Al ritorno ancora (ma per poco) in modalità senso dell’orientamento di un pinguino all’equatore decidiamo di prendere un taxi.In Polonia,come avremo modo di scoprire nei restanti 4 giorni,è tutto davvero economico,taxi inclusi.

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Il giorno dopo sveglia presto.La nostra meta è il KL di Auschwitz-Birkenau.Non vi parlerò delle sensazioni che ho provato perché credo che le impressioni nel visitare un luogo come un campo di concentramento siano personali e intime. Posso solo dire che la visita di Auschwitz-Birkenau così come di altri campi richiede davvero una certa sensibilità. Ho visto gente farsi i selfie sotto la famosa quanto tragica scritta Die Arbeit macht frei o arrampicarsi sul convoglio lasciato come monito a Birkenau mostrando sorridenti il pollice all’insù. Auschwitz non è un luogo in cui registrarsi sui social.

Vi lascio solo qualche suggerimento su come arrivare e sull’organizzazione del memoriale.Ci sono diverse compagnie di bus che portano ad Oświęcim, il nome polacco di Auschwitz, ma la nostra scelta è caduta su Lajkonikbus che ha proprio la fermata davanti al campo.Cercate di arrivare in largo anticipo rispetto all’orario di ingresso prenotato in quanto i controlli col metal detector sono lunghissimi, soprattutto negli orari centrali della mattinata.Avevamo la visita guidata in Italiano alle 11.45 e nonostante fossimo arrivati alle 10.40 e ci fossimo messi in fila subito siamo riusciti ad entrare alle 12 col nostro tour già bello e partito.Le impressioni sulla visita guidata in italiano non sono state molto buone.Non tanto per la guida in sè ma perché si svolge tutto troppo velocemente e non si ha il tempo per pensare,per riflettere. Ci si sente come una mandria di pecore trascinata velocemente da una parte all’altra, questo perchè ci sono così tanti gruppi che bisogna lasciare spazio agli altri quanto prima. Noi avevamo comunque in programma di visitare il campo anche il giorno dopo, in autonomia,senza guida e ci siamo adeguati. Il  giorno seguente,come immaginavamo,è stata un’esperienza completamente diversa. Consiglio,nel caso di una visita individuale di scegliere le prime ore del mattino in quanto il sito non è ancora densamente popolato e ci può soffermare maggiormente a “capire”, a leggere di tutte le migliaia e migliaia di vite così follemente rubate. PS non attardatevi a salire sul bus che vi riporta a Cracovia o rischierete di fare tutti i 75 km in piedi.

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Al ritorno da Auschwitz ci dirigiamo di nuovo verso la Rynek Głowny per visitare il  mercato dei tessuti,Sukiennice,considerato il più antico centro commerciale della Polonia. Ci siamo passati la sera prima e siamo rimasti colpiti dagli scranni in legno e dagli stemmi e dai sigilli delle città polacche che decorano le volte a botta. Il mercato è un via vai di turisti alla ricerca come noi di qualcosa di particolare. Quasi tutti i  negozietti vendono manufatti di legno e ambra, scialli decorati con grandi rose e naturalmente addobbi di Natale in vetro.

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Il nostro ultimo giorno abbiamo in programma una visita alla fabbrica di Schindler che per nostra fortuna è a 10 minuti a piedi dall’albergo.Riconosciamo subito l’ingresso visto nel film.Non aspettatevi di visitare una fabbrica.L’edificio è stato trasformato in un museo che racconta la vita di Cracovia e dei suoi abitanti dal 1939 al 1945 sotto l’occupazione tedesca,passando anche attraverso Oskar Schindler.Una scelta ardita trasformare la fabbrica ma la mostra è convincente.D’altra parte la storia di Cracovia è fortemente legata ai terribili anni dell’occupazione e delle deportazioni.

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Dalla Fabbrica ci incamminiamo verso il ghetto ebraico,Kazimierz, poco distante, al di là del ponte sulla Vistola. Qui l’atmosfera cambia completamente. Gli eleganti palazzi lasciano il posto ad edifici usurati dal tempo e ci imbattiamo anche in un mercatino delle pulci con le immancabili pellicce.Ci perdiamo tra le stradine, ogni tanto fa capolino qualche scritta in ebraico.Botteghe,negozi di antiquariato e diversi localini regalano al quartiere un aspetto bohemienne. Visitiamo velocemente la Stara Synagoga, la vecchia sinagoga. Si tratta della sinagoga più antica di Cracovia nonché di tutta la Polonia, purtroppo è stata distrutta durante la II guerra mondiale e poi ricostruita perdendo nel suo interno tutto il fascino.

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Dal quartiere di Kaziemierz ci incamminiamo verso il castello,ci muoviamo senza seguire una mappa,lasciandoci affascinare dal percorso davanti a noi.Il castello di Wawel si erge sulla collina davanti a noi,ci sorprende quasi nella sua immensità. Al suo interno sono conservati i gioielli della corona e ci sono esposizioni di arazzi.

Alle falde del castello si trova la Grotta del Drago a cui è legata una leggenda cara ai polacchi:quella di un drago insaziabile la cui fame veniva placata con offerte di bestiame o vergini.

Lasciato il castello ci dirigiamo verso Stare Miasto,la città vecchia, dove, attraversata l’Ulica Floriańska davanti a noi si erge  St. Florian’s Gate,la porta di San Floriano,ciò che rimane dell’antico complesso di cinta murarie.

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Superata la Porta, appare in tutta la sua intatta bellezza il Barbican, una fortificazione difensiva di forma cilindrica e di stile gotico sovrastata da sette torrette. E’ chiusa purtroppo al nostro arrivo e possiamo solo ammirarla esternamente.

Lasciamo Cracovia a malincuore il giorno dopo con un po’ di rammarico per non esserci presi qualche giorno in più. Il freddo e la neve non ci hanno spaventati anzi ci hanno regalato un’atmosfera ancora più magica e sono stati il perfetto sfondo per visitare la città. Ci siamo ripromessi di ritornare, magari come tappa di un tour di una Polonia sicuramente da scoprire.

Posso dirvi che a Cracovia abbiamo lasciato un pezzo di cuore,inaspettatamente.

Dove alloggiare: 

Aparthotel Lwowska 1: Hotel nuovo e moderno.Camere spaziose e pulite.Ricca colazione.A sole 4 fermate di tram dalla città vecchia.

Dove mangiare (si consiglia di prenotare):

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Restauracja Stodola, in ul. Florianska 47

Restauracja Wesele, in ul. Rynek Glowny 10 consigliatomi da Daniela con il suo blog  https://www.orsanelcarro.it/

Dove farsi coccolare:

Krakowska Manufaktura Czekolady, in Szewska 7

Una piccola cioccolateria dove servono cioccolata fusa..memorabile

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Ma grazie per la citazione!!!! *_*
    Anche a me Cracovia è piaciuta tantissimo e vedo che l’abbiamo trovata nelle stesse condizioni di freddo/gelo. Però non è nulla in confronto alla Lapponia vero? 😉
    Un bacione!

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    1. simonedda ha detto:

      Non potevo non nominarti,non sarei mai andata in quel ristorante senza aver letto il tuo blog!La Lapponia è un’altra cosa ma amo Cracovia!

      Piace a 1 persona

  2. Simonaaaa. Grazieee. Questo post lo rileggerò almeno altre dieci volte, bell con calma. Sono contenta che ti sia piaciuta Cracovia perché leggevo anche di chi è rimasto un po’ deluso. Sai, ad agosto ci vado io. Fortuna ho letto anche la questione dei controlli lenti al metal detector. Vedrò di non prendermela comoda!

    Piace a 1 persona

    1. simonedda ha detto:

      Noi ne siamo rimasti innamorati. Sarà stata l’atmosfera natalizia ma l’abbiamo trovata davvero incantevole! Lentissimi i controlli e se arrivi in ritardo non ti aspettano. Se hai prenotato il tour in italiano che dovrebbe essere alle 11.45 arriva moooolto prima. Stessa cosa per il bus che da Cracovia porta ad Auschwitz. Chiedi anche a Daniela perchè c’è stata pure lei e come al solito ottimi consigli!

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